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Contratto EPC: i contenuti della nuova norma europea sugli EPC.

La norma UNI CEI EN 17669:2023 (entrata in vigore a febbraio 2023 in recepimento della norma europea EN 17669:2022), è una norma tecnica che definisce quelli che sono i requisiti minimi degli Epc e si applica alle azioni di miglioramento della prestazione energetica (EPIA) su beni esistenti, applicabile ad ogni tipologia di organizzazione (privata e pubblica) e di dimensione ed intende fornire una linea guida operativa per i contratti di servizio a prestazione garantita. La ratio della norma è quella di trattare tutti i diversi aspetti di un EPC (tecnico, finanziario, legale) e rispondere alla necessità di linee guida e buone pratiche di ampia adozione di tutti gli operatori del mercato.

L’obiettivo è quello di assicurare la trasparenza, la misura ed il monitoraggio del miglioramento dell’efficienza energetica a beneficio del cliente, del fornitore di servizi e dell’istituto finanziario che ha finanziato l’iniziativa. La definizione di Epc è contenuta nella norma: viene definito come un accordo contrattuale tra il fornitore di EPIA e un beneficiario.

(Nota 1: gli investimenti necessari per l’attuazione degli interventi sono pagati in relazione al livello di miglioramento della prestazione energetica e ad altri criteri concordati.

Nota 2: il miglioramento della prestazione energetica è verificato e monitorato per tutta la durata del contratto.

Nota 3: la definizione è tratta, con le dovute modifiche, dalla definizione di contratto di rendimento energetico della direttiva 2012/27/UE.

Nota 4: a volte in inglese il termine “Energy Performance Contracting” è usato con lo stesso significato di “Energy Performance Contract” di “contratto di prestazione

energetica”, anche se “contracting” può riferirsi al processo di definizione e consegna di un contratto di prestazione energetica).

Ambito e confini dell’EPC

L’EPC deve:

a) essere appropriato e conveniente in relazione ai benefici generati dall’EPIA;

b) fornire un quadro di mitigazione e allocazione del rischio sia in termini tecnici che monetari;

c) fornire informazioni rilevanti per le procedure di due diligence e di sottoscrizione delle istituzioni finanziarie a sostegno della finanziabilità

d) fornire informazioni rilevanti per il trattamento statistico e la contabilità finanziaria;

e) specificare le linee guida per la rendicontazione finanziaria, non finanziaria, per la divulgazione della sostenibilità e per i valutatori immobiliari;

f) soddisfare i requisiti di prestazione energetica del beneficiario in relazione al servizio previsto.

Sia l’ambito che i confini dell’EPC devono essere definiti.

L’ambito di applicazione dell’EPC deve essere descritto in modo esaustivo e inequivocabile e devono essere descritti i confini entro i quali gli EPIA devono essere implementati. L’avvenuto miglioramento deve essere dimostrato attraverso misurazioni e verifiche.

Target energetici dell’EPC

Nell’EPC devono essere specificati gli obiettivi energetici garantiti da raggiungere durante la durata del contratto, e devono essere misurabili e associati agli EnPI (Energy Performance Indicator) pertinenti.

Ogni EnPI deve essere correlato ad una baseline concordata contrattualmente.

Gli obiettivi energetici devono essere espressi nelle stesse unità degli EnPI pertinenti specificati nella baseline.

La variazione di un EnPIv può essere espressa come valore assoluto o come percentuale.

Gli obiettivi energetici devono includere il livello di servizio da raggiungere. Tuttavia, l’EPC può includere anche altri obiettivi, quali a titolo esemplificativo:

– ambientali (emissioni di gas serra o altri obiettivi di riduzione delle emissioni);

– riduzione dei costi;

– miglioramento delle misure di sicurezza;

– miglioramento dell’attuazione del codice edilizio antisismico.

Gli investimenti in EPC, i costi operativi e il profitto economico per il fornitore di servizi energetici sono pagati in relazione a un livello di miglioramento dell’efficienza energetica concordato contrattualmente o ad altri criteri di prestazione energetica o risparmi finanziari concordati.

La valutazione economica di un EPC viene effettuata utilizzando un metodo di valutazione globale e a lungo termine (ad esempio utilizzando la norma EN 17463 Valuation of Energy Related Investments).

(Nota: gli obiettivi aggiuntivi stabiliti nell’EPC e che non portano a risparmi direttamente collegati ai risparmi di efficienza energetica sono generalmente pagati in relazione ad altri criteri specificati nell’EPC).

Un EPC deve includere, come minimo:

– una descrizione della/e EPIA (durata della vita tecnica, potenziale interferenza con altre apparecchiature, permessi richiesti per l’installazione);

– l’EnPI ex-ante relativa al perimetro della/e EPIA;

– le variabili e i fattori statici rilevanti e una dichiarazione sulla necessità di

aggiornarli durante la durata del contratto;

– un algoritmo che correla gli EnPI con le variabili e i fattori statici rilevanti;

– il miglioramento dell’efficienza energetica garantito in relazione alle variabili e ai fattori statici rilevanti per l’intera durata del contratto;

– la metodologia di misurazione e verifica e la frequenza (almeno annuale) e il contenuto della rendicontazione per valutare il miglioramento dell’efficienza energetica nel tempo;

– il valore dell’investimento impegnato per l’attuazione della/e EPIA;

– le responsabilità e la ripartizione dei pagamenti per la fornitura di energia;

– la proprietà del/dei bene/i EPIA;

– le responsabilità e la ripartizione dei costi di gestione, manutenzione e riparazione per l’intera durata del contratto EPC;

– la definizione e il beneficiario di qualsiasi tipo e forma di incentivo applicabile

(economico, finanziario, fiscale, ecc.);

Per quanto riguarda, invece, gli aspetti legali vanno definiti:

● una descrizione delle compensazioni, delle penali o dei rimedi (finanziari, tecnici o di altro tipo) nel caso in cui i risparmi conseguiti siano inferiori al risparmio energetico annuale garantito, e una o più clausole relative all’eventuale risoluzione anticipata del contratto;

● una descrizione dei bonus o di altri benefici nel caso in cui i risparmi conseguiti superino il risparmio energetico annuale garantito;

● l’identificazione dei rischi di implementazione dell’EPIA e la loro mitigazione e allocazione;

● durata del contratto;

● una clausola che consenta alle parti di gestire modifiche giustificate a uno o più dei punti precedenti, se necessario.

● modalità operative tra le Parti per la gestione giustificata in uno più dei punti precedenti;

● obblighi del fornitore del servizio (formazione, gestione e manutenzione degli impianti di proprietà del beneficiario o di terzi, implementazione di un sistema di gestione dell’energia);

● obblighi del beneficiario.

Per quanto concerne l’aspetto tassonomia, la classificazione Tassonomica dell’intervento di miglioramento dell’efficienza energetica ha un impatto sulla classificazione dell’investimento e sulle dichiarazioni NON finanziarie delle società che eseguono il finanziamento (ammissibilità e allineamento) con la tassonomia.

Possibili rischi connessi all’EPC

La norma presta molta attenzione a quelle che sono le modalità di allocazione dei rischi legati alla modalità di finanziamento ed alla proprietà del bene (incremento dei tassi, rifinanziamento, cessione del bene).

La norma, infatti, associa a ciascun rischio la strategia di mitigazione.

Ma quali sono i possibili rischi connessi ad un EPC? Tra i possibili rischi collegati all’Epc, vi sono ad esempio:

– incertezza sugli energy performance indicator (EnPI) e sugli energy performance indicator value (EnPIv). A tal proposito, l’allegato A contiene una metodologia statistica per la mitigazione dell’incertezza sul calcolo degli indicatori;

– danni materiali durante la realizzazione delle opere che verranno mitigati tramite la stipulazione di polizze assicurative;

– i cambiamenti dei consumi energetici del beneficiario verranno mitigati tramite strategie di aggiustamento/aggiornamento delle baseline;

L’allegato C contiene un esempio di matrice di allocazione dei rischi, strumento abbastanza semplice per associare ciascun rischio al risk owner.