Testo Unico FER, il correttivo approvato dal Governo
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 190/2024 ovvero il TU FER.
Il correttivo è stato predisposto con l’obiettivo di affrontare e risolvere alcune problematiche emerse nell’applicazione del Testo Unico e, come spiegato dal MASE, tiene conto delle osservazioni e delle proposte pervenute nell’ambito di apposita consultazione scritta. Gli interventi mirano a garantire la coerenza della normativa nazionale in materia di regimi amministrativi per le FER con l’ordinamento europeo. In particolare, si è reso necessario introdurre una serie di modifiche e precisazioni volte a superare determinate criticità tra cui:
-sul piano della semplificazione raggiunta, alcuni arretramenti rispetto al precedente quadro regolatorio, con particolare riferimento ad alcune ipotesi di attività libera;
-sul piano della completezza regolatoria, la mancata attuazione di alcune delle previsioni contenute nella Direttiva RED III relative ai principi di base delle procedure amministrative per la costruzione e l’esercizio di impianti da fonti rinnovabili che, secondo l’Ocse e la Commissione europea, risulterebbero necessarie nel contesto di una riforma di semplificazione del permitting. Tra queste, quelle relative alla previsione di un sistema alternativo di risoluzione delle controversie.
L’articolo 1 introduce un richiamo esplicito ai sistemi di accumulo tra gli impianti disciplinati dal Testo Unico. Contestualmente, elimina due periodi del comma 1 dello stesso articolo, con le seguenti conseguenze:
-per gli interventi da FER realizzati in regime di attività libera, il proponente deve aver effettuato la comunicazione o ottenuto il titolo necessario per gli interventi edilizi prima dell’avvio dei lavori;
-nei progetti sottoposti a procedura PAS, il proponente è tenuto ad allegare anche l’eventuale CILA o SCIA qualora siano richieste per gli interventi edilizi;
-se i progetti in PAS comportano interventi edilizi soggetti a permesso di costruire, il relativo titolo deve essere acquisito prima dell’avvio della procedura stessa.
L’articolo 2 riformula il comma 3, articolo 3, del TU stabilendo che il principio di “interesse pubblico prevalente” non si applica nelle zone di accelerazione.
L’articolo 3 tra le disposizioni modifica alcune delle definizioni, tra le quali la definizione di “avvio della realizzazione degli interventi” stabilendo che si considerano iniziati al momento dell’assunzione della prima obbligazione giuridicamente vincolante che rende l’investimento “irreversibile” . Introduce la definizione di “impianto ibrido” inteso non solo come sistema che integra diverse fonti di energia rinnovabile, ma anche come combinazione tra un impianto di produzione da fonti rinnovabili e un sistema di accumulo.
L’articolo 4 sostituisce integralmente l’articolo 5 del TU con uno nuovo. Il nuovo articolo 5 disciplina, al comma 1, le finalità dello sportello unico energie rinnovabili (Suer). Introduce per il soggetto proponente il compito di trasmettere alla piattaforma i modelli unici previsti per l’attività libera entro 5 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.
L’articolo 5 chiarisce, con riguardo all’effetto cumulo, che il progetto si intende unico qualora contempli più interventi alimentati dalla stessa fonte, localizzati nella medesima particella catastale o su particelle contigue, tutti riconducibili allo stesso proponente. La potenza del progetto deve inoltre essere pari alla somma della potenza dei singoli interventi.
L’articolo 6 apporta modifiche all’articolo 7 del TU in materia di “Attività libera” precisando che gli interventi sottoposti a questo regime devono essere realizzati anche nel rispetto delle norme tecniche per le costruzioni. Inoltre, nel caso di interventi in attività libera e in aree idonee o in zone di accelerazione, la compatibilità con gli strumenti urbanistici approvati e con i regolamenti edilizi vigenti è da intendersi già acquisita.
L’articolo 7 apporta modificazioni alle PAS. In primo luogo, precisa che il proponente, a dimostrazione della legittima disponibilità dell’area, può allegare anche atti negoziali aventi efficacia obbligatoria, come il contratto preliminare di compravendita o di locazione dell’area di intervento. Tra le altre modifiche, chiarisce che, per avviare la PAS, al soggetto proponente non è richiesto di allegare la dichiarazione attestante la legittima disponibilità della superficie su cui realizzare le opere connesse nei casi in cui il soggetto attivi le procedure espropriative.
L’articolo 8 e l’articolo 9 intervengono sull’Autorizzazione Unica prevedendo disposizioni di accelerazione per il procedimento per specifiche tipologie di interventi. Viene introdotto il nuovo articolo 9-bis che stabilisce una riduzione dei termini per gli interventi di modifica fino a 300 MW (di competenza regionale) oltre i 300 MW (di competenza statale), unitamente alle opere connesse e alle infrastrutture che determinino una revisione della potenza non superiore al 15%.
L’articolo 10 sopprime il riferimento alla concessione di “risorse” pubbliche” dall’art. 10 del TU “Coordinamento del regime concessorio”.
L’articolo 11 interviene in materia di “Sanzioni amministrative in materia di costruzione ed esercizio di impianti”.
L’articolo 12 si occupa delle controversie che possono nascere nelle procedure esaminate dal Testo Unico ed introduce una disciplina ad hoc in materia di risoluzione delle controversie per impianti da fonti rinnovabili. Sarà compito dell’Autorità indipendente del settore energetico (ARERA) a determinare con uno o più provvedimenti i meccanismi alternativi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie.
L’articolo 13 dello schema di decreto legislativo in oggetto apporta alcune modifiche all’articolo 13 per il coordinamento con la disciplina in materia di valutazioni ambientali.
L’articolo 14 prevede di dotare i punti di contatto unici per le procedure amministrative di un manuale destinato sia alle amministrazioni competenti sia ai soggetti proponenti, che distingua in modo specifico i progetti relativi alle energie rinnovabili di piccola scala da quelli dedicati all’autoconsumo.
L’articolo 15 modifica l’allegato A “Interventi in attività libera”. Tra gli interventi da realizzare in attività libera rientrano il repowering di un impianto fotovoltaico a parità di area occupata e gli impianti fotovoltaici flottanti installati su aree bagnate e bacini artificiali non di pregio purché comportino una occupazione della superficie bagnata, non superiore al 20%.
L’articolo 16 modifica l’allegato B “interventi in regime di PAS”. In particolare, è stata apportata un’integrazione volta a prevedere la sottoposizione al regime di PAS degli interventi di modifica di impianti da fonti rinnovabili che non comportino un incremento dell’area occupata superiore al 20%, a prescindere dalla potenza risultante dall’intervento medesimo.
L’articolo 17 apporta modifiche di coordinamento all’allegato C “Interventi in regime di autorizzazione unica”.
L’articolo 18 integra l’allegato D “elenco delle disposizioni abrogate”.
Lo schema del decreto legislativo approvato, sarà ora trasmesso alla Conferenza Unificata per l’acquisizione dell’intesa, per poi passare all’esame del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti.
🇬🇧 EN
Consolidated Act on Renewable Energy Sources (RES): the corrective decree approved by the Government in the Council of Ministers
The Council of Ministers has preliminarily approved the draft legislative decree introducing supplementary and corrective provisions to Legislative Decree No. 190/2024, namely the Consolidated Act on Renewable Energy Sources (RES).
The corrective measure was prepared with the aim of addressing and resolving certain issues that emerged during the application of the Consolidated Act and, as explained by the Ministry of Environment and Energy Security (MASE), it takes into account the comments and proposals received through a dedicated written consultation. The interventions are intended to ensure consistency between national regulations on administrative regimes for Renewable Energy Sources (RES) and European legislation. In particular, it was deemed necessary to introduce a series of amendments and clarifications to overcome specific criticalities, including:
-in terms of simplification achieved, some setbacks compared to the previous regulatory framework, particularly regarding certain cases of free activities;
-in terms of regulatory completeness, the failure to implement some of the provisions contained in Directive RED III relating to the fundamental principles of administrative procedures for the construction and operation of renewable energy plants, which, according to the Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) and the European Commission, are considered essential in the context of a reform aimed at simplifying permitting procedures. Among these, the establishment of an alternative dispute resolution system.
Article 1 introduces an explicit reference to storage systems among the plants covered by the Consolidated Act. At the same time, it removes two sentences from paragraph 1 of the same article, with the following consequences:
-for interventions from Renewable Energy Sources (RES) carried out under the regime of free activity, the proponent must have completed the notification or obtained the necessary authorization for construction works before starting the project;
-in projects subject to the Simplified Authorisation Procedure (PAS), the proponent must also attach any necessary Certified Notice of Commencement of Works (CILA) or Certified Declaration of Commencement of Activity (SCIA) required for construction works;
-if PAS projects involve construction works requiring a building permit, the relevant authorization must be obtained before initiating the PAS procedure.
Article 2 amends paragraph 3, article 3, of the Consolidated Act, establishing that the principle of “overriding public interest” does not apply in acceleration zones.
Article 3 modifies certain definitions, including that of the “commencement of project implementation,” specifying that interventions are considered to have started at the moment the first legally binding obligation is undertaken, making the investment “irreversible.” It also introduces the definition of “hybrid plant,” meaning not only a system that integrates different renewable energy sources but also a combination of a renewable energy generation plant with a storage system.
Article 4 entirely replaces Article 5 of the Consolidated Act with a new version. The new Article 5 regulates, in paragraph 1, the purposes of the Single Renewable Energy Desk (SUER). It also requires the proponent to transmit to the platform the standardised forms provided for free activities within five days from the date the plant enters into operation.
Article 5 clarifies, regarding the cumulation effect, that the project is considered a single entity if it includes several interventions powered by the same source, located within the same cadastral parcel or on contiguous parcels, all attributable to the same proponent. The project capacity must correspond to the sum of the capacities of the individual interventions.
Article 6 amends Article 7 of the Consolidated Act concerning “Free Activities,” specifying that interventions under this regime must also comply with technical construction standards. Furthermore, in the case of interventions under the free activity regime and located in suitable areas or acceleration zones, compliance with approved urban planning instruments and applicable building regulations is deemed to have already been acquired.
Article 7 introduces amendments to the Simplified Authorisation Procedure (PAS). Firstly, it specifies that, to demonstrate lawful availability of the area, the proponent may also attach binding contractual documents, such as a preliminary sales agreement or a lease contract for the project site. Additionally, it clarifies that, to initiate the PAS, the proponent is not required to attach a declaration certifying lawful availability of the surface intended for ancillary works if expropriation procedures have been initiated.
Articles 8 and 9 amend the Single Authorisation procedure by introducing fast-track provisions for specific types of interventions. A new Article 9-bis establishes reduced deadlines for modification projects up to 300 MW (regional competence) and over 300 MW (state competence), together with the related works and infrastructures, provided that the resulting capacity increase does not exceed 15%.
Article 10 removes the reference to the granting of “public resources” from Article 10 of the Consolidated Act, “Coordination of the concession regime.”
Article 11 amends provisions on “Administrative sanctions concerning the construction and operation of plants.”
Article 12 introduces a dedicated framework for dispute resolution concerning procedures covered by the Consolidated Act. The Regulatory Authority for Energy, Networks and Environment (ARERA) will be responsible for defining, through one or more measures, the mechanisms for alternative, out-of-court dispute resolution.
Article 13 introduces amendments to Article 13 to ensure consistency with the rules on environmental assessments.
Article 14 provides for the preparation of a manual to be supplied to the single contact points for administrative procedures. This manual is intended for both competent administrations and project proponents and will distinguish between small-scale renewable energy projects and self-consumption projects.
Article 15 amends Annex A “Interventions under the free activity regime.” Among the interventions permitted under this regime are the repowering of photovoltaic plants within the same occupied area and floating photovoltaic plants installed on water surfaces and artificial basins of no environmental value, provided that they do not cover more than 20% of the water surface.
Article 16 amends Annex B “Interventions under the Simplified Authorisation Procedure (PAS).” In particular, it introduces the inclusion of modifications to renewable energy plants under the PAS regime, provided that the increase in occupied area does not exceed 20%, regardless of the capacity resulting from the modification.
Article 17 introduces coordination amendments to Annex C “Interventions under the Single Authorisation regime.”
Article 18 supplements Annex D “List of repealed provisions.”
The approved draft legislative decree will now be transmitted to the Unified Conference for agreement, and subsequently submitted for examination by the Council of State and the competent parliamentary committees.
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