BESS E TOLLING : il modello contrattuale che trasforma la flessibilità in valore
I sistemi di accumulo nel panorama della transizione energetica (BESS – Battery Energy Storage Systems) stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Tali sistemi immagazzinano l’energia nei momenti di eccesso di produzione e la rilasciano nei momenti di picchi della domanda, consentendo pertanto di stabilizzare le reti elettriche e valorizzare la generazione rinnovabile, migliorando al contempo la sicurezza del sistema energetico.
In tale scenario, la volatilità dei mercati elettrici impone lo sviluppo di nuovi modelli contrattuali che siano in grado di garantire ritorni prevedibili per investitori e sviluppatori. In tale contesto emerge il concetto di tolling che sta gradualmente diventando una delle formule più comuni.
Un accordo di tolling (dal termine inglese “toll”, cioè “pedaggio”) è un contratto attraverso il quale il proprietario dell’asset – in tal caso una batteria – mantiene la titolarità ed il controllo operativo dell’impianto, ma concede ad un’altra parte, detta toller o acquirente del servizio, il diritto di gestirne l’utilizzo, decidendo autonomamente quando caricare e scaricare l’energia. In cambio di tale diritto, il proprietario percepisce un corrispettivo fisso e/o una quota dei ricavi generati dalle operazioni.
In sostanza, si tratta di una forma di “noleggio” della capacità e della flessibilità della batteria, che consente al cliente di sfruttarne appieno le potenzialità operative e di mercato – ad esempio partecipando ai mercati dell’energia o dei servizi ancillari – senza dover sostenere i costi e i rischi legati alla proprietà fisica dell’impianto. Questo modello consente quindi di separare la gestione commerciale dalla proprietà dell’asset, favorendo una maggiore efficienza nell’utilizzo della batteria e offrendo nuove opportunità di investimento e ottimizzazione per entrambe le parti coinvolte.
Per comprendere il funzionamento è utile analizzare i vantaggi e le responsabilità delle parti coinvolte. Questo modello, infatti, si fonda su una chiara ripartizione dei ruoli tra il proprietario dell’asset, che mette a disposizione la capacità delle BESS, e il toller (o trader), che ne gestisce l’utilizzo sui mercati energetici.
Il proprietario della BESS:
-Riceve un ricavo fisso e garantito ogni anno (generalmente per un periodo compreso tra 5 e 7 anni)
-Non è esposto al rischio di mercato, poiché la gestione operativa e commerciale è demandata al toller
-Il flusso di cassa prevedibile rende l’investimento bancabile, facilitando l’accesso al credito e la valutazione da parte degli istituti finanziari.
Il trader (toller):
-Si assume il rischio di mercato, potendo conseguire profitti variabili (o anche perdite) in funzione dei prezzi e della propria strategia di ottimizzazione
-Gode di piena libertà operativa, decidendo quando caricare e scaricare la batteria per massimizzare i ricavi sui mercati dell’energia e dei servizi ancillari
-Può sfruttare la flessibilità del sistema per strategie di arbitraggio, bilanciamento o partecipazione a mercati di capacità e regolazione.
Il corrispettivo riconosciuto dal Toller al proprietario dell’Asset per la messa a disposizione della capacità del sistema di accumulo può essere strutturato in diverse modalità, da scegliere in funzione degli obiettivi delle parti, del profilo di rischio e della bancabilità dell’operazione.
Più nello specifico, le principali configurazioni sono:
1. Corrispettivo fisso: un importo prestabilito, calcolato in base ai MW di capacità resa disponibile. Questa formula assicura ricavi prevedibili al proprietario dell’Asset, e può includere clausole di aggiustamento per tenere conto dell’effettiva disponibilità o efficienza dell’impianto nel periodo considerato.
2.Corrispettivo variabile: un importo determinato in funzione dei MWh di energia effettivamente immessi e conservati nel sistema di accumulo. Tale meccanismo introduce una componente performance-based, che può essere prevista in via esclusiva o congiuntamente al corrispettivo fisso, per bilanciare stabilità dei ricavi e incentivo operativo.
3.Revenue sharing: una quota percentuale dei profitti generati dal Toller tramite l’ottimizzazione commerciale dell’impianto. Il revenue sharing può essere utilizzato come corrispettivo autonomo o integrativo rispetto agli altri, e può essere attivato dal momento di avvio delle obbligazioni contrattuali o anche come modalità di ripartizione dei ricavi pregressi, qualora l’impianto entri in esercizio prima dell’inizio dei pagamenti fissi o variabili.
La strutturazione del contratto – in particolare nella definizione del corrispettivo, delle responsabilità operative e dei meccanismi di aggiustamento – è cruciale per assicurare un equilibrio tra rendimento e rischio.
Questa nota è stata redatta dal team di GreenSquare STA.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti sui temi trattati, è possibile contattare direttamente lo Studio all’indirizzo: info@greensquareitalia.com
Greensquare Italia – Società tra Avvocati fornisce assistenza legale completa, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale, su tutte le problematiche connesse agli argomenti trattati. Lo Studio vanta una solida esperienza nel settore, supportando regolarmente operatori del mercato energetico e imprese, con un approccio specializzato e multidisciplinare.
🇬🇧EN
BESS and Tolling: The Contractual Model that Turns Flexibility into Value
Energy storage systems (BESS – Battery Energy Storage Systems) are playing an increasingly central role in the energy transition. These systems store energy during periods of excess generation and release it during peak demand, thereby helping to stabilize electricity grids, enhance the value of renewable generation, and improve overall system security.
In this scenario, the volatility of electricity markets calls for the development of new contractual models capable of ensuring predictable returns for investors and developers.
Within this context, the concept of tolling is emerging as one of the most widely adopted and effective solutions.
A tolling agreement is a contract under which the owner of the asset—in this case, a battery—retains ownership and operational control of the facility, but grants another party, known as the toller or service purchaser, the right to manage its use, deciding independently when to charge and discharge the energy. In return for this right, the owner receives a fixed fee and/or a share of the revenues generated by the operations.
In essence, this model represents a form of “leasing” the capacity and flexibility of the battery, enabling the client to fully exploit its operational and market potential—for example, by participating in energy and ancillary service markets—without bearing the costs and risks associated with physical ownership of the asset.
This structure therefore allows for a clear separation between asset ownership and commercial management, promoting greater operational efficiency and creating new investment and optimization opportunities for both parties.
To better understand how this model works, it is useful to examine the benefits and responsibilities of the parties involved. Indeed, tolling is based on a clear allocation of roles between the asset owner, who provides the BESS capacity, and the toller (or trader), who operates it in energy markets.
The Asset Owner
-Receives a fixed and guaranteed annual payment (typically over a period of 5 to 7 years).
-Is not exposed to market risk, as operational and commercial management is entrusted to the toller.
-Benefits from a predictable cash flow, which makes the investment bankable, facilitating access to credit and financial evaluation by lending institutions.
The Trader (Toller)
–Assumes market risk, with the potential to achieve variable profits (or even losses) depending on price dynamics and optimization strategies.
-Enjoys full operational flexibility, deciding when to charge and discharge the battery to maximize revenues in energy and ancillary service markets.
-Can leverage the system’s flexibility for arbitrage, balancing, or participation in capacity and regulation markets.
The fee paid by the Toller to the Asset Owner for making the storage system’s capacity available can be structured in various ways, depending on the parties’ objectives, risk profile, and the bankability of the project.
Specifically, the main configurations include:
1.Fixed Fee
A predetermined amount, calculated based on the MW of available capacity. This model ensures predictable revenues for the Asset Owner and may include adjustment clauses to reflect the actual availability or efficiency of the system during the reference period.
2.Variable Fee
An amount determined by the MWh of energy effectively stored and discharged. This approach introduces a performance-based component, which may be applied alone or in combination with a fixed fee, in order to balance revenue stability and operational incentives.
3.Revenue Sharing
A percentage share of the profits generated by the Toller through the commercial optimization of the asset.
Revenue sharing may serve as a standalone compensation mechanism or as a complement to the fixed and/or variable fee and can be activated either from the start of contractual obligations or as a profit-sharing arrangement for early revenues, should the plant enter into operation prior to the commencement of regular payments.
The contract’s structure—particularly in defining the remuneration mechanism, operational responsibilities, and adjustment clauses—is crucial to ensuring a proper balance between risk and return.
This note has been prepared by the GreenSquare STA team.
For further information or clarification on the topics discussed, please contact the Firm at: info@greensquareitalia.com
GreenSquare Italia – Società tra Avvocati provides comprehensive legal assistance, both in litigation and transactional matters, on all issues related to the topics discussed.
The Firm has extensive experience in the energy sector, regularly supporting market operators and companies with a specialized, multidisciplinary approach.

