FER Z: il nuovo schema di supporto alle rinnovabili in consultazione
Il Decreto FER Z, attualmente in fase di consultazione pubblica e non ancora entrato in vigore, introduce un nuovo meccanismo di supporto agli investimenti in capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 7-bis del D.lgs. 199/2021.
L’obiettivo è assicurare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al minor costo per il consumatore finale, favorendo una più efficiente allocazione dei rischi tra i diversi attori del sistema elettrico.
1. Obiettivi e differenze rispetto al FER X
Rispetto al precedente DM FER X, il nuovo schema amplia e ridefinisce l’impianto regolatorio, spostando l’attenzione:
- dalla mera incentivazione della produzione di energia rinnovabile alla creazione di capacità programmabile e integrata nel sistema elettrico;
- dall’erogazione di tariffe o contratti feed-in alla stipula di contratti standard per la decarbonizzazione tra operatori e GSE;
- dall’approccio “tecnologia per tecnologia” a un modello basato su profili contrattuali standard, inizialmente di tipo baseload, cioè costante durante tutto l’anno.
Il FER Z si propone quindi come un meccanismo più orientato alla gestione del rischio di prezzo e di disponibilità dell’energia da fonti rinnovabili, in linea con le nuove logiche di mercato e con la progressiva riduzione del sostegno diretto.
2. Struttura e soggetti coinvolti
Il decreto individua come soggetti centrali:
- il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che definisce contingenti, prezzi base e profili contrattuali;
- il GSE, che gestisce le procedure competitive, stipula i contratti standard per la decarbonizzazione e monitora il sistema;
- il GME, che organizza la piattaforma di scambio dei certificati di immissione in rete;
- Terna, che fornisce analisi tecniche sui fabbisogni di capacità e sull’evoluzione della rete.
Il meccanismo potrà operare fino al 31 dicembre 2029 o fino al raggiungimento del contingente massimo previsto di 5 GW.
3. Il nuovo meccanismo di supporto
Gli operatori accedono al sistema tramite procedure pubbliche competitive, gestite in modalità telematica dal GSE.
Le offerte sono valutate sulla base del ribasso percentuale sul prezzo a base d’asta superiore, differenziato per area di mercato. Le proposte più competitive accedono ai contratti standard per la decarbonizzazione, che prevedono:
- un orizzonte di pianificazione (fino a 36 mesi) per la realizzazione degli impianti;
- un periodo di consegna di 15 anni, durante il quale si applicano i diritti e gli obblighi contrattuali;
- una quota minima di energia rinnovabile immessa in rete (70% nel profilo baseload);
- un sistema di pagamenti differenziali: il GSE corrisponde o riceve la differenza tra prezzo di esercizio e prezzo di riferimento di mercato, garantendo stabilità economica agli operatori.
4. Albo, certificazione e garanzie
Il decreto introduce un Albo degli impianti a fonte rinnovabile, istituito presso il GSE entro 60 giorni dall’entrata in vigore, che raccoglie impianti nuovi o potenziati conformi ai requisiti ambientali e tecnici previsti.
Gli impianti iscritti all’Albo partecipano al Sistema di Certificazione dell’energia immessa in rete, da cui derivano i certificati di immissione — titoli digitali che attestano la produzione rinnovabile e che possono essere scambiati sulla piattaforma del GME.
Per garantire la serietà delle offerte e l’adempimento contrattuale, sono previste cauzioni provvisorie e definitive, escutibili in caso di rinuncia o inadempienza. In caso di mancato rispetto della quota minima di energia rinnovabile, il soggetto è tenuto al pagamento di penali proporzionate al deficit energetico.
5. Criteri di selezione e aggiornamenti
Le graduatorie sono formate in base al prezzo offerto e ai coefficienti locazionali definiti dal Ministero per ciascuna zona di mercato.
Sono previste almeno due aste all’anno, con aggiornamenti periodici dei contingenti e dei prezzi base in funzione dei dati di Terna e GSE.
Il decreto stabilisce anche un monitoraggio annuale dei costi e dei risultati, con possibilità di adeguare prezzi o contingenti in corso d’opera.
6. Prossimi passi
Trattandosi di un testo in consultazione, il FER Z rappresenta una bozza evolutiva del sistema di incentivi alle rinnovabili.
Gli operatori del settore sono invitati a partecipare alla consultazione e a valutare l’impatto delle nuove logiche — in particolare, il passaggio ai contratti baseload e l’introduzione di un mercato dei certificati di immissione — che segneranno il futuro assetto del sostegno alle energie rinnovabili in Italia.
🇬🇧 EN
FER Z: the new renewable energy support scheme under consultation
The FER Z Decree, currently undergoing public consultation and not yet in force, introduces a new mechanism to support investments in electricity production capacity from renewable sources, in implementation of Article 7-bis of Legislative Decree 199/2021.
The aim is to ensure that decarbonisation targets are achieved at the lowest cost to the end consumer, promoting a more efficient allocation of risks among the various players in the electricity system.
1. Objectives and differences compared to FER X
Compared to the previous FER X Ministerial Decree, the new scheme expands and redefines the regulatory framework, shifting the focus
- from merely incentivising renewable energy production to creating programmable capacity integrated into the electricity system;
- the provision of feed-in tariffs or contracts to the conclusion of standard decarbonisation contracts between operators and the GSE;
- from a ‘technology-by-technology’ approach to a model based on standard contract profiles, initially of the baseload type, i.e. constant throughout the year.
FER Z is therefore proposed as a mechanism more oriented towards managing the price and availability risk of energy from renewable sources, in line with new market logic and the progressive reduction of direct support.
2. Structure and parties involved
The decree identifies the following key players:
- the Ministry of the Environment and Energy Security (MASE), which defines quotas, base prices and contractual profiles;
- the GSE, which manages competitive procedures, draws up standard contracts for decarbonisation and monitors the system;
- the GME, which organises the platform for trading feed-in certificates;
- Terna, which provides technical analyses on capacity requirements and network developments.
The mechanism will operate until 31 December 2029 or until the maximum quota of 5 GW is reached.
3. The new support mechanism
Operators access the system through public competitive procedures, managed electronically by the GSE.
Bids are evaluated on the basis of the percentage reduction on the highest auction base price, differentiated by market area. The most competitive proposals gain access to standard decarbonisation contracts, which provide for:
- a planning horizon (up to 36 months) for the construction of the plants;
- a delivery period of 15 years, during which contractual rights and obligations apply;
- a minimum share of renewable energy fed into the grid (70% in the baseload profile);
- a differential payment system: the GSE pays or receives the difference between the exercise price and the market reference price, ensuring economic stability for operators.
4. Register, certification and guarantees
The decree introduces a Register of Renewable Energy Plants, established at the GSE within 60 days of its entry into force, which lists new or upgraded plants that comply with the environmental and technical requirements.
Plants registered in the Register participate in the Energy Feed-in Certification System, which issues feed-in certificates — digital certificates attesting to renewable production that can be traded on the GME platform.
To ensure the seriousness of the offers and contractual compliance, provisional and definitive deposits are required, which can be enforced in the event of withdrawal or non-compliance. In the event of failure to meet the minimum renewable energy quota, the entity is required to pay penalties proportional to the energy deficit.
5. Selection criteria and updates
The rankings are based on the price offered and the location coefficients defined by the Ministry for each market area.
At least two auctions are planned per year, with periodic updates of quotas and base prices based on data from Terna and GSE.
The decree also establishes annual monitoring of costs and results, with the possibility of adjusting prices or quotas during the process.
6. Next steps
As this is a consultation document, the FER Z represents a draft evolution of the renewable energy incentive system.
Industry operators are invited to participate in the consultation and assess the impact of the new approaches — in particular, the transition to baseload contracts and the introduction of a feed-in certificate market — which will shape the future structure of renewable energy support in Italy.
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